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Ecco la ricetta della soddisfazione

La piena soddisfazione non si raggiungerà mai, ma un certo grado di soddisfazione è possibile raggiungerla con tre semplici regole. - aiutare persone in difficoltà - essere generosi senza pretendere nulla in cambio - non chiedere mai ciò che non serve Il senso di pienezza è assicurato!

Pubblica amministrazione: pericolo pubblico

La pubblica amministrazione non è solo un ostacolo alla crescita, è anche un pericolo in quanto inaffidabile, lenta, inappropriata. A tutti sarà capitato di rimanere in attesa decine di minuti al telefono per parlare con un operatore della pubblica amministrazione per poi sentirsi dare una risposta del tipo:" non lo so, non è mia competenza, chiami l'ufficio ....". Lo stesso provano le imprese italiane, che nel frattempo vengono sorpassate sul mercato da aziende straniere che trovano invece nel loro paese una pubblica amministrazione efficiente e capace di fornire n vero supporto con risposte serie e veloci. La posta in gioco è il futuro, ma la pubblica amministrazione vive spesso nel passato e qualche volta nel presente, il futuro non è ancora stato previsto  ..... chiami più tardi!

Austerità: la strada per l'autodistruzione

Stoccolma: settima notte di scontri Francoforte: protesta contro l'austerity L'austerità è la strada verso l'auto-distruzione; pur di mettere i conti a posto, l'Europa sta uccidendo il sistema economico-sociale di molti Paesi seguendo la logica suicida di imitare la condizione di un solo paese fra i 27. Parliamoci chiaro, la Germania ha un debito molto più gravoso di quello dell'Italia, ma il PIL è superiore pertanto è giudicata virtuosa. Lo sviluppo non è, come tutti sappiamo, legato (solo) allo sviluppo del PIL, ma soprattutto alla creatività, all'innovazione, alla capacità di offrire spazi di crescita ai cittadini. Istanbul in rivolta A giudicare da quello che sta succedendo in nord Europa e in alcuni Paesi emergenti sembra proprio che la visione dell'Europa germanocentrica sia un colossale flop frutto dell'ostinazione più becera e della volontà di offrire ad un solo Paese il controllo dello sviluppo di tutti gli altri. Così si ucc...

Lavoro: i dieci profili professionali più ricercati nel 2013

Un’interessante indagine rivela i dieci profili professionali più ricercati nel primo trimestre del 2013 e mette in evidenza come, soprattutto in tempo di crisi, formazione e specializzazione siano condizioni necessarie e indispensabili per trovare un lavoro. L’inchiesta è stata condotta in 42 Paesi coinvolgendo più di 40.000 aziende. E i risultati sono sbalorditivi: in un periodo caratterizzato da forte difficoltà economiche, aumento della disoccupazione e mancanza di posti di lavoro in quasi tutti i settori, le aziende devono fronteggiare il problema di sopperire alla mancanza di alcuni profili professionali che sembrano essere introvabili. Al primo posto della classifica dei più ricercati, troviamo i commerciali, gli esperti nella vendita e marketing. Figure professionali oggi più che mai indispensabili per affrontare la crisi, necessarie per l’esplorazione di nuovi mercati sui quali incrementare il potenziale di vendita delle aziende. Seguono nel decalogo delle professioni ...

In Italia, per avere successo, il marketing deve parlare Italiano

Il titolo esprime un concetto che sembra ovvio, ma ovvio non è. La parola "marketing" in italiano non significa nulla ed è anche difficilmente traducibile: fare mercato, commercializzare, analisi di mercato, ecc. Il concetto di marketing è però facilmente spiegabile in lingua italica ed è: processo di soddisfazione del cliente. Come si vede basta poco per eliminare gli anglicismi, o parole inglesi, a favore di una maggiore chiarezza; gli operatori di marketing invece sono ancora molto lontani dalla chiarezza al punto da essere i primi ad agevolare l'introduzione di anglicismi nella pubblicità e in tutta la comunicazione scritta giustificandosi dicendo:"quasi tutti i giovani sanno l'inglese e capiscono questi termini!"... senza chiedersi però se i giovani preferiscono la lingua inglese a quella Italiana nella comunicazione, non credo. 10 anni fa il marketing utilizzava la lingua estera perchè aumentava la percezione di valore del prodotto, ne esalta...

Lo spazio pubblico, una miniera abbandonata

Una gran parte della popolazione, soprattutto mamme e bambini, frequentano gli spazi pubblici, in particolare i parchi. Ciò che colpisce, oltre al degrado, è che le amministrazioni comunali non sono riuscite a trovare accordi con le aziende perchè queste ultime "sponsorizzino" lo spazio pubblico rendendosi responsabili della qualità e gradevolezza dello stesso. Ovviamente, in cambio, l'azienda riceverebbe ampio spazio per pubblicizzare i propri prodotti o per creare eventi tematici. Il Comune, avrebbe una voce di risparmio in bilancio garantendo ai propri cittadini una città migliore. Insomma, una miniera d'oro che oggi è lasciata al degrado e spesso all'abbandono totale allontanando di fatto i suoi potenziali e giovani frequentatori. Certo, già sento le voci di coloro che obiettano che solo le grandi aziende potrebbero permettersi certi lussi. Ebbene io dico, ben venga, soprattutto a fronte di un degrado inaccettabile per un Paese come il nostro.

La ripresa? basta volere il cambiamento.

In TV si sente parlare (seppur pochissimo) di crescita. A mio parere, guardando al panorama italiano, ci si accorge che la crescita è un processo ancora non definito, mi riferisco in particolare alla riorganizzazione che le aziende necessitano per rivedere il proprio modello di business post-crisi. I problemi alla base della rimodulazione del modello, sembrano essere i soliti: ancora oggi, i prodotti vengono sviluppati dagli uffici di ricerca e sviluppo i quali, non avendo contatto con il mercato, tendono a creare un prodotto/servizio basato su informazioni che provengono esclusivamente dall'interno. Il secondo problema è che gli uffici di R&D non coinvolgono il marketing nel processo di creazione del prodotto/servizio e questo succede nella moda, nella meccanica ed in qualsiasi altro settore; spesso il risultato è un prodotto privo delle caratteristiche richieste dal cliente, un prodotto destinato al fallimento, se non altro sotto i colpi della concorrenza asiatica. In...

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