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Visualizzazione dei post da aprile, 2021

Export digitale, sfida aperta e grande opportunità

I dati relativi al commercio digitale e alcuni studi specifici indicano che le esportazioni Italiane registrano un trend crescente, ma nonostante questo, e al contrario di ciò che si pensi, il peso delle esportazioni attivato dai canali digitali, che sono in fortissima crescita, resta ancora ridotto rispetto agli altri canali distributivi che invece sono in forte decrescita Il commercio online dovrebbe essere la soluzione ideale per far crescere le vendite durante questo difficile momento di pandemia globale mentre, nel settore B2C le esportazioni digitali rappresentano solo il 7%. Va molto meglio nel B2B dove un terzo delle esportazioni totali avviene per canali digitali. Questi dati suggeriscono che è ancora poco chiaro, soprattutto nel BtoC, cosa significhi esportare digitalmente, spesso si pensa solo all'ecommerce mentre quest'ultimo è il passo finale nella filiera produttiva.  La maggior parte delle imprese Italiane, per esportare, si affidano ai canali offline: filiali, i

Perchè è controproducente comunicare in inglese, in Italia

L’inglese è la lingua internazionale, lo sappiamo, ma l’utilizzo smodato degli anglicisimi sta trasformando la comunicazione in un processo a senso unico. Almeno il 50% della popolazione Italiana non conosce l’inglese ed il restante 50% non conosce l’inglese così bene da poterlo sostituire in toto alla propria lingua madre. Si crea così un corto circuito dove chi comunica lo fa per se stesso più che per gli altri, chi riceve il messaggio non lo memorizza (non capendolo) e chi comunica non riceve risposta, nulla di più insensato. Leggo alcuni titoli di giornali Italiani, letti principalmente da Italiani: cashback, cold case, dataroom, spread, ticket, fighter, misunderstanding, under level, frontman ... quali sensazioni, ricordi, associazioni lasciano tali termini nel lettore comune? Nulla, o pochissimo, La memorizzazione, si basa sull’associazione, se tali termini precludono l’associazione, il messaggio o l’articolo, non verranno ricordati. Si tratta quindi di una questione tecnica prim

Come fare un salto di qualità con il marketing scientifico

  Recentemente ho avuto l'opportunità di leggere questo libro di Francesco Sordi: "Marketing scientifico. Analisi mirate, strategie efficaci, azioni precise per emergere e competere". Si tratta di un libro piacevole, facile da leggere e soprattutto di ispirazione per tutti coloro che, pur non essendo esperti di marketing, hanno la possibilità di capire: - in quale direzione muoversi - quali decisioni prendere o far prendere ad un consulente di marketing  - come aumentare il valore per il cliente Sono aspetti fondamentali per i piccoli imprenditori, per i commercianti e gli artigiani che si trovano ad affrontare una nuova quotidianità nel proprio lavoro. Il valore di questo libro è anche quello di apprendere semplici analisi che possono essere facilmente sviluppate partendo dai dati della propria attività e che suggeriscono soluzioni da perseguire o problemi da risolvere in maniera oggettiva, semplice e veloce.  Penso che Francesco abbia fatto un ottimo lavoro nel rendere

Piccoli consigli per i commercianti (2021)

La pandemia ha cambiato sensibilmente il comportamento dei consumatori, i motivi sono plurimi, primo fra tutti l'impossibilità, fino ad ora, di recarsi fisicamente in negozio. Questa forzatura tuttavia ha fatto scoprire a molti consumatori il mondo online, che prima non conoscevano o che utilizzavano saltuariamente per le proprie spese.  E' molto probabile, secondo diversi studi, primo fra tutti quello finalizzato da Google, che anche in regime di apertura dei negozi e della possibilità di visitarli fisicamente, vi sia una tendenza a prediligere alcuni comportamenti di acquisto online. Questa tendenza è solo stata amplificata dalla pandemia, ma era già in atto.  Ciò suggerisce, anche ai piccoli commercianti, di modificare il loro modo di stare vicino ai consumatori, prima di tutto essere reperibili, visibili e pronti a vendere anche online. Ci si riferisce qui anche alla drogheria sotto casa, al panettiere o all'officina meccanica: il cliente farà la scelta online prima di

75 anni di Vespa, come è stato costruito un mito

La Vespa non nasce con l'intento di essere, oltre che ad un ciclomotore "per tutti" , un oggetto di design; sono state le forme delle meccaniche a suggerire la forma il design finale della Vespa. Poi, come spesso accade nelle storie di successo di ogni prodotto, l'intelligenza di Piaggio è stata quella di andare oltre il prodotto perseguendo mode, tendenze e l'arte che in Italia evolvono ed appaiono come in nessun altro luogo al mondo. La Vespa ha iniziato a rappresentare l'epoca in cui si viveva, non importa quale epoca storica, conteneva i messaggi, i colori, le forme e le caratteristiche che in quell'epoca rappresentavano il bisogno, sempre pratico ed efficace, del target di riferimento. Il target della Vespa non è solo quello dei giovani, la Vespa è da 75 anni il veicolo a due ruote preferito da ogni fascia di età: inizialmente era l'unico mezzo di trasporto per tutta la famiglia, poi è servito agli uomini per recarsi al lavoro, poi ai giovani per

Il cambio di paradigma del marketing nell'anno della pandemia

Il marketing è necessario per ogni azienda ed organizzazione, ed uno dei principali fondamenti dell’economia poichè, soddisfando i bisogni, favorisce i consumi e quindi il commercio, aumentando di conseguenza la produzione di beni e servizi. La produzione a sua volta è il pilastro delle società (una vota si specificava "occidentali") in tutto il mondo, soprattutto oggi dopo la difficile situazione generata dal corona virus pertanto il marketing contribuisce al benessere e, in questo caso, alla (ri) crescita delle società e quindi delle persone. Un potente motore, una disciplina necessaria per crescere. I problemi che si pongono ora sono: quali sono i nuovi bisogni da soddisfare? come favorire i consumi in un periodo di crisi? Rispondere a queste domande non è facile e non si possono nemmeno liquidare risposte sommarie o basate su semplici considerazioni. La pandemia ha modificato, in pochi giorni, equilibri che si sono consolidati in anni, in decenni. Il consumatore ha una di

Come fare marketing imitando le formiche

Davanti a qualsiasi ostacolo, le formiche non si fermano mai, cercano di raccogliere quanto è possibile in estate per prepararsi all'inverno. Se cerchi di fermare le formiche lungo il loro percorso loro cercheranno un altro modo per raggiungere la meta (avere sempre un piano B) Pensano all'inverno durante tutta l'estate (obiettivo) Le formiche raccoglieranno in estate il possibile e anche di più, non seguono la filosofia di "è abbastanza", se una formica può fare di più lo fa (l'obiettivo si può sempre superare). Morale: non arrendersi mai, guardare avanti, restare ottimisti facendo tutto il possibile e anche di più: semplice, efficace. Altro sulle strategie ispirate dalle formiche:  https://amzn.to/3alys34

Il dondolo delle fasi di vendita in occasione delle feste

Ci sono 3 momenti, durante le feste, che si vende più che in altri momenti: Black Friday, ultimo momento e dopo le feste. Le vendite, ma anche il marketing, si ritrovano a dover affrontare un andamento del lavoro a dondolo. Black friday: le vendite online mostrano un picco, passano dal 22 al 52% (online) e solo il 56 % delle vendite si è verificato in negozio, chiusure permettendo, il giorno stesso del black friday. L'ultimo momento: Gli acquisti in negozio aumentano drasticamente  nei 3 giorni precedenti la festività, l'aumento è del 70/80% all'interno dei negozi, mentre calano gli acquisti online causa possibili mancate consegne del materiale acquistato Dopo le feste: lo shopping cala drasticamente a meno che non vi siano scontistiche speciali, in tal caso lo shopping avviene quasi il 100% delle volte in negozio mentre online si torna i regimi di sempre.    Questi dati suggeriscono la necessità di dover affrontare, anche all'interno della singola fase di vendita, dive

New normal, come affrontarlo?

Da vari rapporti sui nuovi bisogni dei consumatori, emerge che è necessaria una maggiore attenzione all'esperienza dello stesso e per farlo è necessaria una maggiore attenzione anche ai processi interni: non è mai stato così importante avere informazioni aggiornate, dati e osservazioni sul cliente. Il mercato continua ad essere fatto di individui e non di consumatori, di soggetti che hanno emozioni, che scelgono e hanno necessità specifiche, proprio come 2 anni fa o un secolo fa con l'unica differenza che oggi le persone agiscono, scelgono e vivono sempre di più in Internet: insomma cambia l'arena, ma non gli attori. Come conseguenza, il primo passo è quello di conoscere in modo approfondito il mercato, attribuendo una valenza strategica al marketing, inteso come strumento di analisi dei comportamenti dei soggetti che acquistano. Riappare allora, anche la necessità di misurare la soddisfazione del cliente come base decisionale per affrontare il futuro, attività di analis

Marketing management, la bibbia

Dalla libreria In uno scenario dove il marketing è in continua evoluzione e costantemente confuso con i media che lo stesso utilizza per operare la comunicazione: social, web, pubblicità, ecc., ossia gli stessi media utilizzati da chiunque, è sempre più importante chiarirsi di che cosa parliamo quando ci riferiamo al marketing. Il libro di Kotler, Keller e Ancarani, fin dalla sua primissima edizione, rimane un punto di riferimento nella disciplina del marketing; lo  descrive, ne illustra i fondamentali, e soprattutto prende in considerazione gran parte degli aspetti che devono essere sondati, conosciuti ed approfonditi per operare con consapevolezza e criterio. Così come nella matematica o nella medicina, vi sono aspetti del marketing che non sono mutati nei fondamentali: il marketing si interfaccia con le persone le quali, nel tempo, possono cambiare usi, costumi, punti di vista o avere nuovi e diversi bisogni. Ciò che non cambia è capire dove, come, quando e perchè avvicinarsi alle p

L'ultimo passo del funnel di vendita, questo sconosciuto

Spesso nella progettazione del funnel di vendita viene omessa l'attenzione all'ultimo passaggio, il più importante: l'acquisto. In questo passaggio ci si scorda spesso del cliente in quanto essere umano, si rende l'acquisto difficile, pieno di ostacoli, a volte irritante. Chi, anche con pochi mezzi, rende l'acquisto un momento importante e allo stesso tempo semplice, aumenta del 20% la possibilità che un secondo prodotto venga acquistato. Questo può accadere solo se è il venditore a farsi carico della complessità evitando al cliente noiose procedure quali la compilazione di moduli o l'inserimento di user e password o la ricerca di informazioni. Nel BtoB accade spesso che un perfetto funnel di vendita venga rovinato da quest'ultima fase che anche il marketing spesso considera  scontata, ma scontata non lo è. Ancor peggio succede che il funnel non tenga presente il post vendita: una volta acquistato il prodotto il cliente vede interrompersi l'idilliaco leg

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